Portale Trasparenza Comune di Montemurlo - Guida per le sanzioni amministrative - contravvenzioni o multe

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Guida per le sanzioni amministrative - contravvenzioni o multe

Responsabile di procedimento: Salvatici Silvia
Responsabile di provvedimento: Biagioni Gioni

Uffici responsabili

Polizia Municipale

Descrizione

Come si paga una sanzione amministrativa - contravvenzioni o multe

Una contravvenzione si può pagare nei seguenti modi:

  • presso lo Sportello al Cittadino - via A. Toscanini, 1 - mediante bancomat o carte di credito, dal lunedì al venerdì 8.30 - 13.00 e sabato 8.30 - 12.30;
  • presso l'Ufficio Postale mediante bollettino di conto corrente postale intestato al Comando Polizia Municipale di Montemurlo ccp 10760502 ( escluso avvisi lasciati sul veicolo );
  • presso la Banca Popolare di Vicenza in via R. Scarpettini, 17, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 16.00;

N.B: Chi effettua il pagamento presso l'ufficio postale, deve indicare nella causale, la data dell'infrazione ed il numero del verbale.

Le ricevute dell'avvenuto pagamento devono essere conservate per cinque anni dalla notifica, in quanto il diritto di riscossione si prescrive in tale termine.
Possono intervenire vari motivi che interrompono il termine togliendo valore al periodo di prescrizione eventualmente già trascorso.

Questi possono essere:

  1. la notifica del verbale;
  2. la notifica della cartella esattoriale;
  3. il ricorso amministrativo contro il verbale di contravvenzione.

La prescrizione non scatta automaticamente, ma è cura dell'interessato, farla rilevare segnalandola all'amministrazione precedente.

 

Il verbale

Il verbale di contestazione è quell'atto con il quale si procede all'imputazione dell'infrazione accertata, comunicando all'intestatario l'inizio del procedimento che lo riguarda.
In materia di illeciti amministrativi, vi sono soggetti che, pur non avendo partecipato alla commissione del fatto, sono ugualmente tenuti al pagamento della sanzione qualora l'autore materiale dell'infrazione non vi provveda.
Tali soggetti elencati dall'art. 6 della legge 689/81 e dall'art. 196 del codice della strada, sono chiamati obbligati in solido.
Dalla data di contestazione o notifica del verbale, vi sono 60 giorni di tempo per effettuare il pagamento.
La notifica del verbale deve avvenire entro 90 giorni dalla data della violazione, a decorrere dal giorno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione.
Qualora il 90° giorno sia festivo, il termine scade il primo giorno feriale successivo. Trascorsi 90 giorni dalla violazione, la notifica è inefficace.

La notifica dell'atto può essere effettuata:

  • dagli agenti di polizia municipale,
  • dai messi comunali,
  • per posta raccomandata.

Se il verbale è a carico di un minore, la notifica deve essere effettuata agli esercenti la potestà genitoriale.
Qualora il proprietario del veicolo e l'autore della violazione siano persone diverse, occorrono due notifiche, anche se il pagamento da effettuare sarà uno solo.
Nel caso di doppio pagamento potrà essere inoltrata all'ufficio richiesta di rimborso.

 

Avviso di accertamento

L'avviso di accertamento di una violazione, viene lasciato sul veicolo quando manca il conducente del mezzo, al fine di facilitare il pagamento immediato, o entro pochi giorni, della violazione, evitando l'attesa del verbale e quindi ulteriori spese (si tratta di un mero atto di cortesia per semplificare la chiusura del procedimento).

 

Ricorso contro sanzioni pecuniarie relative al codice della strada

E' l'atto con il quale il cittadino può esercitare il proprio diritto di difesa per la violazione addebitatagli.
Può essere presentato:

  • al Sig. Prefetto di Prato (in carta semplice ed entro 60 giorni dalla contestazione o notifica del verbale), indirizzandolo all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore, che ne curerà l'inoltro alla Prefettura, o direttamente alla Prefettura tramite raccomandata A/R,
  • in alternativa, nel termine di 30 giorni, al Giudice di Pace di Prato.

ATTENZIONE: Il pagamento della sanzione, esclude la possibilità di esame del ricorso interrompendo il procedimento sanzionatorio.

Se entro il termine (60 gg.) non è stato presentato ricorso o effettuato il pagamento in misura ridotta, il verbale costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo edittale, oltre alle spese di procedimento.
Si fa presente inoltre, che non è ammesso presentare ricorso sulla base dell'avviso di accertamento, ma solo avverso il verbale notificato ai sensi di legge.
La presentazione del ricorso al Prefetto non sospende l'esecutività del verbale (ad es. le eventuali sanzioni accessorie quali sequestro o fermo del veicolo, non sono sospese).
I motivi più frequenti per i quali si ricorre sono:

  1. il verbale è stato notificato oltre i 90 giorni dalla data di accertamento dell'infrazione;
  2. il tipo di veicolo indicato è errato;
  3. la targa del veicolo è errata;
  4. le generalità del trasgressore o del proprietario del veicolo non sono esatte;
  5. si riferisce ad un veicolo venduto prima della data dell'infrazione;
  6. quando il fatto addebitato secondo il trasgressore non costituisce illecito amministrativo;
  7. l'auto è stata rubata prima della violazione;
  8. ricezione di due contravvenzioni per sosta vietata nello stesso giorno e nello stesso luogo.

Si rammenta che al ricorso va acclusa copia del verbale e della documentazione che conforti le dichiarazioni (es libretto veicolo proprio se quello specificato è diverso ecc..).

 

Cosa accade dopo la presentazione del ricorso

Presentazione del ricorso al Prefetto

Nel caso in cui il ricorso venga accolto, il Prefetto emette un'ordinanza di archiviazione, che provvederà a trasmettere all'ufficio contravvenzioni.
Altrimenti, nel caso in cui il ricorso venga respinto, il Prefetto emette un'ordinanza ingiunzione di pagamento per una somma pari al doppio della sanzione originaria, oltre alle spese di procedimento. In tale caso il pagamento deve essere effettuato entro 30 giorni a decorrere dalla sua notifica all'interessato.


Il Prefetto deve formulare la propria decisione entro 120 gg. dalla data di presentazione dell'atto o dalla data di spedizione della raccomandata.
Se il ricorso è presentato o inviato direttamente all'ufficio territoriale del Governo, il Prefetto ha trenta giorni di tempo per trasmettere al comando da cui dipende l'agente accertatore richiesta degli atti, ed il termine di 120 giorni per la decisione decorre dalla data in cui il ricorso perviene al suddetto Comando.
Qualora il ricorrente chieda l'audizione, il termine per la decisione del ricorso, si interrompe con la notifica dell'invito per la presentazione all'audizione.
Avverso la decisione del Prefetto, l'interessato può proporre ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni (60 se risiede all'estero).

 

Ordinanza prefettizia

Il Prefetto può, a seguito di esame del ricorso emettere:

  • ordinanza di archiviazione, se il ricorso è accolto,
  • ordinanza di ingiunzione di pagamento se lo stesso è rigettato.

Il procedimento sanzionatorio si prescrive nel termine di 5 anni, pertanto in tale tempo il Prefetto dovrà emettere ordinanza.
Mentre l'ordinanza ingiunzione deve essere notificata all'autore della violazione e alle persone obbligate in solido, l'ordinanza di archiviazione va inoltrata soltanto all'organo che ha redatto il verbale, che provvederà a notiziare il cittadino interessato. L'ordinanza ingiunzione prefettizia può essere notificata entro 5 anni dalla notifica del verbale.

 

La rateizzazione del pagamento

Su richiesta motivata dell'interessato, è possibile disporre un pagamento rateale mensile, anche se in ogni momento, il debito può essere estinto mediante un unico pagamento.
La rateizzazione è comunque concessa sul doppio del minimo della sanzione da pagare.
In caso di mancato versamento anche di una sola rata l'ammontare dovrà essere versato interamente in un'unica soluzione.

 

Il provvedimento di confisca

Per alcune violazioni è prevista la sanzione della confisca delle cose utilizzate per commettere l'infrazione.
All'atto dell'accertamento l'agente provvede al sequestro amministrativo cautelare e l'autorità successivamente emette il provvedimento di confisca che di solito, è congiunto all'ordinanza ingiunzione di pagamento della sanzione.
Contro l'ordinanza ingiunzione può essere presentato ricorso al Giudice di Pace del luogo della commessa violazione.
L'interessato ha facoltà di stare in giudizio personalmente senza l'obbligo di assistenza di un legale.

 

Cosa fare se arriva una cartella esattoriale per le contravvenzioni

Sulla cartella troverete scritto quanto dovete pagare e per quale motivo.
Dal momento in cui avviene la notifica, ci sono 60 giorni di tempo per effettuare il pagamento.
Oltre la scadenza la spesa sarà maggiore per gli interessi di mora.

 

Se la cartella si riferisce ad una contravvenzione già pagata o se vi è stata inviata per errore

Si ammette di procedere a cancellazione dal ruolo (che si effettua con comunicazione concessionario per la riscossione) in questi tassativi casi:

- pagamento effettuato nei termini e non registrato per errore dall'ufficio;

- ricorso od opposizione presentati nei termini e non registrati dall'ufficio;

- presentazione di atto cronologico del PRA da cui risulti che il veicolo non era più di proprietà del trasgressore all'atto dell'accertamento della violazione. In tali casi, oltre la cancellazione del ruolo se si accetta che la richiesta di annotazione della variazione di proprietà è stata effettuata in data successiva a quello della nostra ricerca nei pubblici registri, procedere a nuova notifica all'effettivo trasgressore se si è ancora nei termini di prescrizione. In caso contrario - cioè richiesta di annotazione della variazione di proprietà antecedente alla nostra ricerca al PRA - la sentenza della Corte Costituzionale 198/96 sulla identificabilità esclude la possibilità di rinotificare.

- presentazione di atto di vendita con firme autenticate da un Notaio o dall'agenzia dal quale si accerti che il veicolo non era più nella disponibilità del trasgressore all'atto dell'accertamento della violazione.                              I comportamenti operativi sono identici a quelli del caso precedente. A giustificazione si precisa che le risultanze degli archivi dei pubblici registri hanno valore meramente dichiarativo e non costitutivo della proprietà che si trasferisce invece con la formazione del consenso; pertanto è opinione prevalente, confermata da alcune decisioni della Corte di Cassazione, che l'atto di vendita sia idoneo a giustificare l'avvenuto passaggio di proprietà e ad escludere il cedente da qualsiasi responsabilità in ordine a violazioni accertate a carico del veicolo oggetto della vendita in data successiva. Del resto l'art. 386, comma 5°, del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della di strada consente di accertarsi di tale circostanza - sostanzialmente riconducibile ad una notificazione a soggetto estraneo - fino alla formazione del ruolo e l'art. 390 consente all'autorità che ha effettuato una erronea iscrizione a ruolo di chiederne la cancellazione.

- Decessi. Disporre la cancellazione dal ruolo se la morte è avvenuta dopo l'accertamento dell' infrazione. In caso di decesso avvenuto prima dell'accertamento, seguire le linee operative dei due casi precedenti per una eventuale rinotifica.

Può essere chiesta la cancellazione dal ruolo al Comune, il quale avrà cura di informare l'esattoria.
A ciò si può procedere anche via fax, inviando acclusi alla richiesta, la cartella e le ricevute di pagamento. L'ufficio contravvenzioni in seguito all'istruttoria ed alla determinazione del responsabile del servizio consegnerà o invierà via fax il discarico di servizio, che dovrà essere conservato per cinque anni, a partire dalla data di notifica della cartella.
Nel caso si renda necessario inviare tramite fax note, istanze e richieste di annullamento, deve esservi allegata la fotocopia di un documento di identità e segnalato l'indirizzo ed il proprio recapito telefonico.
Occorre inoltre verificare sempre, anche qualora la sanzione risulti pagata, se il pagamento è avvenuto nel termine di 60 giorni dalla data di notifica del verbale o se sia stata pagata una cifra inferiore.
In questi casi la cartella va pagata poiché è previsto per legge un raddoppio della sanzione.
Qualora si ritenga di non essere tenuti al pagamento della sanzione in quanto relativa ad un veicolo non di vostra proprietà o che vi sia stato rubato, o perché non avete ricevuto la notifica della contravvenzione, è possibile presentare o inviare anche via fax all'ufficio contravvenzioni un'istanza, dichiarando i motivi per i quali è richiesto l'annullamento, oppure presentare entro 30 giorni ricorso al Giudice di Pace per importi inferiori a 15493.71 euro, o al Tribunale di Prato per importi superiori a tale cifra..
Per sospendere il pagamento mentre il ricorso è in esame, è necessario farne richiesta esplicita.
Se sono trascorsi 5 anni dalla data della notifica del verbale o della contestazione immediata la contravvenzione si prescrive, quindi non occorre effettuare il pagamento ma chiedere la chiusura del procedimento all'ufficio contravvenzioni, che provvederà ad informare l'esattoria.
La prescrizione non scatta automaticamente in quanto non è rilevabile d'ufficio.
Sarà quindi cura dell'interessato farla valere, segnalando all'amministrazione la data della notifica della cartella esattoriale.

Chi contattare

Personale da contattare: Salvatici Silvia
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: non previsti
Contenuto inserito il 23-09-2014 aggiornato al 16-05-2018
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